Visualizzazione post con etichetta neve. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta neve. Mostra tutti i post

lunedì 17 dicembre 2012

His eye is on the sparrow

Liberati della tua elegante indolenza.
La libertà che ti viene data dalla solitudine crea un senso di vertigine immensa, non facile da gestire, è prepotente, ma soprattutto ricca.
Liberati della tua elegante indolenza.
Smettila di ridere al momento sbagliato. E' terribile non fare qualcosa che si desidera o continuare qualcosa di rivoltante solo per mancanza di coraggio, tienitelo a mente.
Oppure, se dev'essere così, non desiderare affatto.
Amare una persona significa soprattutto essere coraggiosi. Non ci si innamora con il cuore, ci si innamora con ogni atomo, con unghie, reni, capelli e cigli olfattivi, anche e soprattutto con il cervello e con i suoi stupidi pensieri. Allora a quel punto devi sembrare agli occhi degli altri crudele e senza cuore, quando in realtà sarai solo forte e destinato a durare.
Per lo più evita quelli che amandoti ti generano dell'odio verso di loro.
Ma soprattutto liberati della tua elegante indolenza ed esercitati.

...pulled her stockings off
with a frightful cry of "Hauptbahnhof!!"


дорога в небо, урал

martedì 22 dicembre 2009

Blur - 13


C'è una cosa che mi piace particolarmente, quando esco di casa la mattina e mi reco alla fermata della metropolitana, in lotta perenne contro il gelo milanese. Un piccolo momento confortante: leggere gli stralci di poesia sulla prima pagina del City. Ormai sono diventati un necessario rito quotidiano quasi quanto leggere l'oroscopo a cui non credo.
Specialmente in questi giorni, in cui l'estasi della velocità sembra essere stata completamente sotterrata da questo virgineo manto che se ne frega di tutte le rivoluzioni tecnologiche. C'è qualcosa di magico quando Milano viene ricoperta di neve. E' come se ritrovasse il piacere della lentezza, un valore ancestrale dimenticato chissà quando, scomparso insieme a prati, campi e ai perditempo. E un'anima bianca, silenziosa la porta a nuova vita, rendendola ancora più bella. Via, lontano da ogni sclerotismo della quotidinaità, la neve regala alla città qualche momento assoluto di ozio trasformato in contemplazione di una lentezza perduta.

"Il mio desiderio sarebbe che, per tutta la giornata, tu ti aggirassi invisibile accanto a me, e poi, la sera, quando sono solo, tu ti staccassi dalla parete…"
(Goethe)
Non ci sei e la tua assenza è come una polvere d’oro. Non ci sei ma ci sei: perché ti immagino, ti penso, mi chiedo come guarderesti quello che sto guardando adesso, cosa mi diresti. E stasera, vorrei un telecomando per farti apparire nella stanza: proprio qui, accanto a me.