martedì 17 novembre 2009

ascoltando i bombay bicycle club, sperando di riuscire ad andare a vederli stasera..mmm


PS: Ciò che si scrive spesso è finzionale.
Non sempre, ma avviene diverse volte che andare alla ricerca di chissà quali significati nascosti è superfluo, del tutto inutile, forse fin troppo confortante.
La letteratura riesce a non morire e a mantenere intatto il suo millenario fascino perchè è permeata da una delle più grandi forze che condivide con l'uomo: il mistero. Riuscire a raccontarlo in una rima ben riuscita, portarlo avanti in pagine e pagine di prosa, senza mai svelarlo del tutto. Questo è quello che i grandi autori sanno fare.
Ma a parte questa brevissima digressione, ciò che mi interessava dire prima di immegermi in ritardo nel mio caos quotidiano era solo e semplicemente: ciò che si scrive spesso è finzionale.

Everyone wants an edge to go beyond.

lunedì 16 novembre 2009

un cubo di alcantara

I rimpianti. ammucchiati da qualche parte. L'eco che lasciano. Domani, domani sarò più verde, sarò più vecchia e con un rimpianto in più. non si possono aiutare i rimpianti. non si possono mettere in un pacchetto regalo. si possono lasciare sfumare nel fumo di una sigaretta. lasciarli vagare per i palazzi qua intorno. ma poi come un boomerang tornano. respirare. respirare profondamente. esercizi da donna partoriente 1,2,3. lo stomaco in subbuglio e pensare che resta come unica soluzione uno sciamano magico. mi chiedo come dopo tutto questo ho ancora voglia di dirti questo. ti voglio bene. perchè fingere di vivere questo bene senza avvedermene, lo fanno quasi tutti, ma è strano, e per una volta desidero la normalità come nient'altro al mondo.

venerdì 13 novembre 2009

English test

We both know we could be someone better
Not with our heads like London weather


I'll meet you same place same time

da ALL'USCITA DEL TEATRO DOPO L'USCITA DI UNA NUOVA COMMEDIA

...mi dispiace che nessuno abbia notato quel personaggio onesto che pure c'era nella mia commedia. Sì, c'era un personaggio nobile e onesto, presente in tutte le scene. Questo personaggio nobile e onesto è il riso. E' nobile, perchè ha deciso di intervenire nonostante l'opinione meschina di cui gode nel mondo. E' nobile, perchè ha deciso di intervenire anche a costo di procacciare all'autoreuna fama oltraggiosa, quella di freddo egoista, tanto che ora si dubita perfino della sua sensibilità. Nessuno è intervenuto in difesa del riso. [...]
No, il riso è molto più profondo e importante di quanto non si pensi. Non quello generato da un'irritazione effimera, dalla bile, da certe disposizioni morbose del carattere, e nemmeno il riso leggero che accompagna l'ozio e il divertimento; parlo del riso che sorge dalla limpida natura dell'uomo, dove è racchusa la sua sorgente eternamente viva, e va al fondo delle cose, portando alla luce quello che altrimenti scivolerebbe via inosservato, e mostrandoci quella meschinità e vanità della vita che senza la forza del suo intuito non ci spaventerebbero come, invece, ci spaventano. Tutte quelle cose meschine e disprezzabili, che ogni giorno oltrepassiamo con indifferenza, non ci sorgerebbero davanti con quella forza tremenda, quasi caricaturale, e noi non esclameremmo con un brivido di orrore: " E' possibile che ci sia della gente così?", mentre sappiamo benissimo che c'è anche di peggio. No, hanno torto tutti coloro che dicono che il riso turba gli animi. Solo ciò che è oscuro ci turba, e il riso è luminoso. Molte cose turberebbero l'uomo, se gli si presentassero nella loro nudità; ma, rischiarate dalla forza del riso, rasserenano anzi la sua anima. Colui che vorrebbe vendicarsi per una malvagità ricevuta, quasi si riconcilia con il suo offensore, vedendo la bassezza di lui messa finalmente in ridicolo. E hanno torto anche coloro che dicono che il riso non colpisce davvero coloro contro cui si indirizza, e che i furfanti in carne e ossa sono i primi a ridere dei furfanti della scena: rideranno forse i furfanti di domani, ma quelli di oggi non ci riescono proprio! Sentono che certi personaggi sono già diventati immortali, e che alla prima bassezza hanno già pronto il soprannome. E il ridicolo lo teme anche chi non teme nient'altro al mondo. No, ridere di un riso buono e luminoso è possibile solo alle anime profondamente buone. Anche se nessuno sente la potenza di questo riso: " quel che è ridicolo, è vile", sentenzia il mondo e ritiene elevate solo le parole pronunciate con voce grave e severa. Ma Dio mio! Quanta gente c'è per cui addirittura non esiste nulla al mondo di elevato! Tutto quello che nasce dall'ispirazione per loro è una specie di favoletta, una stupidaggine; le opere di Shakespeare sono favolette, per loro, e così pure i più santi moti dell'anima. [...]
La mia anima non può stare tranquillamente a sentire chi definisce stupidaggini e favolette le più grandi opere d'arte, e autori di favole e stupidaggini i poeti più grandi e illuminati! Il mio cuore s'è stretto vedendo anche qui, nel pieno della vita, tante personemorte e insensibili; il gelo inerte dei loro sentimenti e lo sterile vuoto che hanno nell'anima mette paura; il mio cuore si è stretto vedendo quei visi inespressivi su cui non aleggiava nemmeno una traccia di quell'emozione che avrebbe sciolto in lacrime sacre un'anima capace di amore vero; la loro lingua non si seccava nel ripetere quell'eterna parola: favolette! Favolette! E invece sono passati i secoli, città e popoli interi sono scomparsi dalla faccia della terra, e come fumo si è dileguato qello che esisteva un tempo, mentre le favole sono sopravvisute e si ripetono ancora, e ancora le ascolta il saggio imperatore e il ministro prudente, il vecchio sapiente e il giovante pieno di nobile ardore.
Favolette! E intanto gemono le balconate dei teatri, e tutta la sala si fonde in un unico sentimento, in unico attimo, in un unico cuore, e tutti gli spettatori si ritrovano, come fratelli, in quell'unico moto spirituale, e lo scorsciare grato degli applausi si eleva come un inno a un poeta scomparso da cinqiecento anni. L'udiranno nella tomba le sue ossa polverose? Lo avvertirà la sua anima, provata in vita da tanto dolore? Favolette! E intanto, in mezzo alla folla commossa, c'era anche qualcuno che, affranto dal dolore e dall'intollerabile peso della vita, era già pronto a levare la mano contro di sè, e invece si è sentito riempire gli occhi di lascrime di conforto, ed è uscito riconciliato con la vita e pronto a affrontare nuovi dolori e sofferenze, pur di vivere e assaggiare di nuovo quelle lacrime. Favolette! Ma il mondo si addormenterebbe senza queste favolette, la vita sprofonderebbe e le nostre anime si coprirebbero di muffa e di fango. Favolette! [...]

Nikolaj Vasil'evic Gogol'

giovedì 12 novembre 2009

shook them loose


Ho riaperto una pagina a caso e ho cominciato a leggere. Ogni volta mi piace allo stesso modo, mi rimpiazza Dostoevskij o Kundera quando le mie masturbazioni mentali start to get unbearable. Qui leggo, non c'è un ordine e questo mi conforta. La sera poi. E' bello dedicarsi allo scompenso mentale la sera, perchè tutto ciò che fa paura e risulta normalmente insopportabile in modo quasi volgare, cessa di essere così radicale. Sarà che della fatal quiete tu sei l'immago. Let me sleep please! Let me sleep, move over, you're taking up my rest! Ma non funziona. Ci crederesti, sto scrivendo col pc appoggiato sul cesso perchè internet prende solo qui stanotte.

"Mi dici che non è uno strazio anche se i palchi sono troppo alti, sono edifici antisismici in una bufera e se ti ricordi di me perchè ti fa male la bocca. gli ombrelli sfasciati attiravano la nostra attenzione ma erano invendibili. un detergente intimo per dimenticarti di tutto. Che anche se sei diventata una donna bionica ti si arruginiscono le guance. i rosari attaccati agli specchietti retrovisori non so se funzionano. In poche parole volgari mi capita raramente di pensarti. Chi sarà di noi la memoria dei viaggi in macchina ascoltando Vinicio Capossela. sarai un monumento nelle mie viscere, darò il tuo nome a migliaia di piazze e a milioni di vie.La materia grigia nelle betoniere e misurare col sismografo il rumore di frizione dei nostri cuori che tossiscono, come per attirare l'attenzione. La melodia che hai composto andando via. non moriremo tra le braccia di questa città. Mi hai scritto una cosa stanotte che l'ho letta appena svegliato. Ogni tanto ti piace spedirmi contro i tuoi aerei strappalacrime di carta riciclata. A volte pensi che siamo come quegli animali nei documentari che non capisce mai se si stanno massacrandoo se stanno facendo l'amore."

Questa era la pagina aperta a caso e questa sono io e il mio recente bisogno di profondo sentimentalismo, dai toni fortementi 'hey-sembra-una-cazzo-di-tragedia-di-seneca', l'insatisfaction, che non riesco a spiegare in altro modo se non con la storia del bisogno di uova. L'inizio di 'Lisztomania', sì, sono io.

Let me sleep please!


lunedì 9 novembre 2009

bye bye bayou

All this whole can be misunderstanding. So better if I don't talk about it anymore. Is it alright?

Iniziare la giornata ascoltando per sbaglio Laura Pausini che canta 'Forse bastava solo respirare, solo respirare'. Sono le 7 di mattina perdio, urlarle 'Respira e rumpa mia i ball'. Cambiare stazione radio, ho dimenticato i cd a casa, queste sì sono le piccole tragedie quotidiane.
Ritrovarsi poi sulla metro con accanto la professoressa che odi di più. che cavolo abita pure vicino a me, è salita alla stessa fermata. non so se dirle con fare mieloso 'Buongiorno professoressa', ma non lo faccio. La giornata và, scorre, cammino, sono di fretta, devo andare.
Prendere un tram a caso. perchè ho voglia di scoprire nuove vie di Milano, la speranza è che prima o poi qualsiasia tram vada a finire in un posto che conosco. non è così. perdersi e fare finta di essere stranieri. chiedere al primo passante con la faccia simpatica: 'Excuse me, do you know if there is a metro station round here'. chissà perchè poi. ma il passante doesn't speak english, è di fretta anche lui. Ho il city, il leggo, l'epolis, il metro e la strana perversione che accomuna un pò di tutti di andare a leggere gli oroscopi scritti male su tutti i diversi giornali. Gemelli và alla grande, uooh, penso a tutti i gemelli che leggono e saranno contenti.
Giuro che non ci credo.

domenica 8 novembre 2009

Please put down your hands, cause I see you-uu.


If you're wondering if I want you to, I want you to, I swear it's true! Without you my heart is blue!

Mancanza di creatività ultimamente, mancanza di qualcosa da dire che non tocchi gli infimi abissi della banalità. Ultimamente. Il problema è ritrovarsi con un unico pensiero, unico per sua natura intrinseca e indicibile per pochezza di spirito. ciò mi crea una situazione di mutismo generale. Ciò mi fa pensare a quando avevo letto: e mi sembra di stare in una cazzo di canzone di Battisti. che lavoro e penso a te, torno a casa e penso a te. che la città è troppo grande per chi come noi non spera più, ma si sta cercando. poi non sono stata divertente e penso a te. IO NON DORMO E PENSO A TE. E qui si tocca l'apice di intensità emotiva per perdersi poi in un indistinto coro di voci.
Volevo essere divertente sì, ma alla fine, penso, che mi va anche bene non dormire e pensare a te. E' talmente inutile cercare di allontanare il dolore, non è masochismo fine a se stesso, solo lasciate perdere i vostri beceri tentativi di vivere in un'eterna felicità di polietilene a bolle d'aria. Non esiste. Lasciate perdere come vi fa sentire la Nostalgia, c'è Bellezza anche in quella, forse soprattutto in quella. Il medico mi prescrive di accendere l'ipod, scendere nel prato e cantare una bella canzone, girando tra asfodeli e fiori di lillà, una canzone allegra. Che la canto e penso a te. che le parole sono per te. E sono felice lo stesso.

mercoledì 4 novembre 2009

the way it goes now


Hopelessly I'll love you endlessly
Hopelessly I'll give you everything
But I won't give you up
I won't let you down
If the moment ever comes
But the moment never comes.

lunedì 2 novembre 2009

Let the virus live a life

Sono lo sconosciuto che ti conosce di più l'orma umida nelle tue albe solitarie il raro blues che ascolti a mezzanotte Non è necessario ingannarmi perché sono il complice di tutti i tuoi tradimenti il peggiore crimine è fingere il peggiore crimine è dare una forma all'amore il peggiore crimine è afferrarti a qualsiasi cosa non si possa abbandonare in cinque secondi Gli omini del mondo inferiore pensano che fare denaro significa qualcosa. Gli omini profumati, vestiti su misura, sudano come mandrilli per infiammare i loro muscoli. Gli omini adulatori, gentili e promettenti con le loro mazze da golf e i loro atti sportivi gli omini disperati portano a spasso come mascotte le loro belle ragazze e si disputano le briciole del precario poterenelle città fantasma gli omini scommettono negli ippodromi sognando di vincere qualche volta o tutte le volte Non sentii passione alcuna per gli obiettivi o le opportunità stendermi sull'erba e muovere le stelle è stato il mio sport e mettere, una a una, le ossa di una donnanel posto giusto Non credo nello sforzo né nella fortuna non ne ho bisogno mi basta un frammento di niente per ballare fino alla fine. E sapere che ascolti questo raro blues che senti come invade le tue viscere e ti fa tremare come nessun ominopuò fare. Come nessuno può, amore perché le mie mani furono inventate per inventare te.
Efraim Medina Reyes

Like Dylan in the movies


Sarebbe meglio la sindrome di Stendhal. O quella di Munchhausen per procura o quella di Cornelia de Lange (esistono davvero, mi sono documentata!). E invece no, no, no! io ho solo la sindrome degli imbecilli o al massimo la malattia di Alexander, ma solo per motivi strettamente linguistici, diciamo. Non posso neanche avere una sindrome seria. Gran bella cosa l'immaginazione e Wordsworth che la decantava... oh no, io la detesto. La odio perchè non sono degna di lei, a quanto pare. E' un infimo duello che spinge ai confini dell'idiozia. per l'appunto. e per la porta sbagliata sempre la chiave giusta. Un letto ampio, con tanti cuscini, con il recintino di ferro battuto intorno e la lampada con la luce rossa, sai che bei sogni di gloria ...e poi bastano un paio di stupide foto, pioggia fuori e dentro per volerla maledire e maledire il giorno in cui hai deciso di iniziare a giocare con lei arrivando a sfidarla. La realtà è troppo prosaica per riuscire a ritrovarci un qualche conforto alla fine della storia. maledetti anche i lieto fine. gesù, che voglia di scaraventare, che diavolo ne so.... la bottiglia di acqua vitasnella giù dalla finestra, cioè col pc non mi azzardo, è pur sempre un utile oggetto. La sindrome della sfiga non c'è ancora su wikipedia, potrei aggiungerla narrando supperggiù le mie vicende. gesù.

we're photogenic, you know, we don't stand a chance. GET ME AWAY FROM HERE I'M DYING.