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domenica 20 gennaio 2013

Jack White non mi piace



....tutti, come me, dicevano che sentono la tua mancanza. PER FAVORE possiamo riavere il nostro vecchio Mark?
Stai bene.
Un caro saluto
Hazel xxxx

Il vecchio Mark? E chiccazzo sarebbe?

Ma con la penna e il taccuino bianco, qui a non fare altro che guardare fuori, non mi sono mai sentito così concentrato e vivo. Era quasi uguale quando scrivevo le tesine all'uni, ma adesso è diverso. Invece di costruire fatti da sviluppare, contestarli e alla fine formulare un'ipotesi, scrivendo nel giornale a ruota libera cose personali su me stesso mi sento di arrivare più vicino a una specie di autenticità. Quando scrivi puoi usare la tua esperienza, ma staccandola da te stesso. Afferri certe verità. Altre le metti assieme. Gli episodi che inventi riescono a chiarire e spiegare non meno, anzi a volte di più, di quelli che sono successi davvero.
Poi ritorno sull'Ulisse. Se riuscirò a uscire da questa merda di posto, sarà tutto merito di James J.: è troppo bello chiudersi dentro la sua Dublino, un giorno o l'altro ci vado, a Dublino, e verifico.

Irvine Welsh, Skagboys

zen, grigio, taccuini, changes di david bowie, stop making sense, diete detox, leggere leggere leggere e fanculescion a tutti

venerdì 11 gennaio 2013

SKAGB.



Era penoso. Io ero penoso. La gente mi scansava. Ero passato dall'essere considerato uno arguto e simpatico, a un cinico palloso: freddo e caustico. Mi nutrivo di antipatia. Non c'era niente di buono o normale o comune che non volessi mettere in ridicolo. Criticavo tutto quanto, ed ero un critico della peggior specie, di quelli che la bile che sputano vien fuori fino all'ultima goccia dal loro senso di fallimento e sfigataggine, che si solleva tipo il vapore dal piscio di un tossico.